AMICA SCIENZA

Il primo ricordo cosciente di me e Scienza riguarda il famoso esperimento sulla tensione sperficiale di un liquido. Lo avete presente no? E’ quell’esperimento in cui si deve appoggiare un ago sulla superficie di un liquido senza farlo affondare. Ricordo che mi ero divertita moltissimo! Un po’ meno quando avevo scoperto che a Scienza apparteneva anche Matematica, la materia che più detestavo. Soffrivo tutte le volte che dovevo affrontare un problema o quando dovevo studiare quelle benedette frazioni (fette di torte mai mangiate) o quando calcolavo il quadrato sull’ipotenusa.

Non mi ero resa conto che Scienza aveva diverse sfaccettature: giocosa, creativa, rigorosa e precisa.

Ovviamente era una visione limitata in quanto bambina, ma col tempo avevo compreso che Scienza era un soggetto interessante.

La Scienza “adulta” pretende che ci si sporchi le mani, che si riprovi più e più volte, che si cambi punto di vista per poter arrivare ad una teoria solida e a dei risultati verificabili. A volte bisogna seguire delle regole, altre volte le si possono infrangere (quasi) tutte.

Il fatto che Scienza si evolva e cresca ottenendo risultati incredibili fa paura solo se non l’abbiamo mai avvicinata davvero.

scimmia al pc

sono proprio le mie mani! (credit)

Molto spesso, questo sentimento di distacco, se non proprio di rifiuto, è più facile trovarlo nelle bambine e nelle ragazze dal momento che, per decenni, è stato culturale escludere le donne dall’istruzione scientifica. Questa situazione si è così ben radicata nella società che ancora adesso le donne che raggiungono traguardi scientifici o arrivano a posizioni di potere fanno notizia. Fortunatamente, con molta fatica, la situazione è e sta ancora cambiando in meglio. C’è da chiedersi, però, quante ragazze STEM (Science Technology Engeneering Mathematics), si sono perse per altre strade a causa di un backgound sociale antiquato.

Questo blog, tuttavia, non si pone come scopo esclusivo la divulgazione del ruolo femminile in ambito scientifico, pur essendo un tema a me caro. Infatti, non considero Scienza femminile o maschile, in contrasto.

Scienza è di tutti, per tutti.

Dove e quando possibile sottolinerò il ruolo della donna nell’ambito scientifico, affinché non ne venga dimenticato il contributo e le loro storie possano essere di ispirazione per chi sta scegliendo il proprio percorso.

L’intenzione di questo blog, quindi, è quella di approfondire la bellezza di Scienza sfruttando ogni tipo di contributo messo a disposizione (libri, film, notizie, esperimenti, mostre ecc… ) per ricordarci quanto è stato fatto e quali nuovi percorsi sono stati intrapresi.

Buona lettura!

Vulp

PS Io e Scienza alla fine abbiamo fatto pace. All’università ho studiato Fisica, Matematica, Biologia e varie branche di Chimica. <3!

Fonti

istat istruzione e formazione 2015

stereotipi di genere verso le materie scolastiche

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