QUANDO IL PROF FA I COMPITI

A fine anno scolastico nessun insegnante, e tantomeno gli studenti, vorrebbe pensare già a quello nuovo. Come dare loro torto? É pur vero d’altra parte, che durante i periodi di relax si è più ricettivi alle novità e anche progetti rimandati nel tempo possono ritrovare energia a sufficienza per essere portati a termine col ritorno a scuola. Magari, dando una occhiata anche fuori dall’Italia in un contesto di collaborazione europea tra e per gli insegnanti di materie scientifiche. In ambito europeo avevamo già parlato di “Eusea” e dei suoi progetti “nucleus” e “perform”, qui il link all’articolo.

science on stage imm

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Invece, questo grande progetto si chiama “Science on Stage” e nasce più di 10 anni fa. Si propone di mettere in contatto non solo gli insegnanti tra loro, ma anche di sostenere e migliorare la divulgazione scientifica a livello scolastico e scambiarsi proposte innovative per la didattica. Non è per nulla un piccolo progetto dal momento che coinvolge più di 10.000 insegnanti e più di 30 paesi. “Science on Stage” ha all’attivo numerosi progetti, workshop e festival che si tiene ogni due anni, il prossimo sarà a Cascais, in Portogallo, dal 31 ottobre al novembre 2019.

A questa grande fiera parteciperanno tantissimi insegnanti che avranno la possibilità di mostrare i loro progetti. Per poter partecipare ogni stato organizza una pre-selezione dei progetti, che devono necessariamente rientrare nelle tematiche proposte. Per l’Italia la scadenza è il 31 gennaio 2019; c ‘è tutto il tempo per organizzarsi tra insegnanti della stessa nazione o addirittura valutare una collaborazione con docenti europei. Dal momento che i progetti avranno tutti uno stand in fiera la lingua ufficiale sarà l’inglese. Durante il Festival ci sarà la possibilità di partecipare a workshop di 50′ per imparare nuove attività da ripetere in classe, mentre chi ha organizzato presentazioni sul palcoscenico, veri e propri show a tema scientifico per appassionare i ragazzi alle scienze, non dovrà superare i 20’.

Per chi volesse cimentarsi in questa avventura il bando e le attività connesse alla partecipazione sono coordinate dal National Steering Committee(NSC) il quale sarà responsabile di selezionare 11 partecipanti per l’Italia e di valutare i progetti presentati secondo i seguenti criteri di valutazione: “il carattere innovativo della proposta per l’insegnamento, la correttezza e l’approfondimento dei contenuti scientifici, l’originalità e l’efficacia comunicativa, il carattere pluridisciplinare, la spendibilità in più ambiti scolastici”.

Il sito di “Science on stage”, in lingua inglese, offre tutte le informazioni necessarie e anche materiali per gli insegnanti. Per questo, a tutti i Prof. auguro buono studio e in bocca al lupo a chi si butterà in questa nuova avventura!

Vulp

Fonti:

Scienge on Stage Europe

Science on Stage Italia

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