IN ALTO I CALICI!

darwin day

Credit: darwinday.org

Happy Darwin Day a tutti! Oggi 12 febbraio ricorre la nascita del padre dell’evoluzionismo Charles Darwin e questa data è stata scelta per una curiosa “ricorrenza”, il Darwin Day. Poco dopo la morte di Charles, nel 1882, si era già iniziato a rendere omaggio allo scienziato, ma abbiamo dovuto aspettare fino al 1995, con il ricercatore Robert Stephans, per vedere la nascita di un movimento ufficiale internazionale. Il Darwin Day è l’occasione, una volta all’anno, ma possiamo dire una volta in più, in cui si ribadiscono i valori della ricerca scientifica, del pensiero razionale e dell’onestà intellettuale. Vengono organizzate per tutto il mese di febbraio, e in particolare per il 12, conferenze, incontri e dibattiti. Se volete partecipare potete consultare i siti pikaiaUAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti) che raccolgono in sezione apposita gli eventi organizzati in Italia, Invece, se il mondo è casa vostra vi consuglio il sito internazionale Darwinday.

Buona evoluzione a tutti!

Vulp

Fonti:

Pikaia

UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti)

Darwinday.org

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La traiettoria di Cupido (parte 2)

Nel post su San Valentino parte 1 abbiamo scorrazzato felicemente per i cieli, ora è il momento di tornare sulla terra e scoprire altre possibilità per organizzare un appuntamento scientifico.

Se vi piace stare all’aperto e desiderate conoscere meglio la vostra dolce metà, potreste passeggiare negli orti botanici: fatevi guidare tra le piante, i roseti, nei giardini dei semplici e nelle serre. Molto belli e vicini al centro città sono quelli di Pavia e Roma.

Un altro grande classico per spiriti razionali è la visita ai musei di scienze naturali e tecnologia. Niente scuse, ce ne sono in tutta Italia! Qualche esempio? Milano, Torino, Genova, Firenze, Napoli. Se le vostre preferenze pendono verso la meccanica, valuterei il museo dei motori di Palermo e, ovviamente, quello dell’automobile di Torino. Una ulteriore alternativa? Il museo della tecnica elettrica a Pavia, perfetto per i colpi di fulmine. =D

Andando nello specifico, se avete appuntamento con un medico o un farmacista sono sicura apprezzeranno queste due proposte: la prima è la visita al museo della storia della medicina a Pavia dove si possono ammirare strumenti, cimeli e reperti anatomici datatbili tra il 1700 e il 1800; la seconda è il Museo Aboca a San Sepolcro (Arezzo) sull’uso e il rapporto dell’uomo con le erbe officinali. Se poi volete mettervi alla prova ci sono i corsi di Basic Life Support organizzati dalla Croce Rossa Italiana.

love potions

Se fosse Amortentia?

Ok, non siete topi da museo, né avventurieri dello spazio, aperitivo o ristorante? Per entrambi potete orientarvi su cocktail e cucina molecolare. Alimenti e bevande serviti in forme, consistenze e colori poco convenzionali. Stupore assicurato! Non ci sono molti locali che propongono questo tipo di ristorazione, quiqui qualche indirizzo.

Concludo questa carrellata di idee con due tipi di regali a tema. Il primo sono i bijoux di Science Inspired Jewelry ispirati a cellule, organi e formule chimiche. Dagli anelli ai pendenti ai braccialetti, avete solo l’imbarazzo della scelta. La seconda proposta può essere adatta per le storie d’amore appena iniziate. Infatti, i pupazzi di Giant microbes sono virus, batteri e cellule trasformati in adorabili peluches.

Allora, pronti per innamorarvi?

Vulp

Fonti

Orto Botanico di Pavia

Orto Botanico di Roma

Museo della Scienza di Milano

Museo Regionale delle Scienze Naturali di Torino

Museo di Storia Naturale di Genova

Museo Galileo di Firenze

Città della Scienza di Napoli

Museo storico dei motori di Palermo

Museo dell’auto di Torino

Museo della tecnica elettrica di Pavia

Museo di Storia della Medicina di Pavia

Museo Aboca

Corsi BLS Croce Rossa

Ristoranti di Cucina Molecolare

Science Inspired Jewelry

I peluches di Giant microbes

La traiettoria di Cupido (parte 1)

14 febbraio, vi dice nulla? Per alcuni è una ricorrenza temuta e peferirebbero passasse il più in fretta possibile, altri, invece, vorrebbero festeggiarlo, ma non hanno un atomo di idea di cosa organizzare o regalare. Non disperate, questo e il prossimo post sono per voi!

Dal momento che abito nel nord-ovest italiano le mie proposte si concentreranno in questa area per il semplice fatto di conoscerla meglio. Agli amici più lontani suggerisco di prendere spunto per fare una piccola ricerca nella vostra zona e, magari, condividere nei commenti sotto il post =)

Vi propongo come prima scelta un grande classico: il planetario. E’ romantico, l’ambiente rilassante, la volta celeste per voi senza il freddo di una notte di febbraio e avrete a disposizione una guida che svelerà i segreti delle costellazioni. Ho visitato il planetario di Milano ( ad es. c’è anche a Torino ) che è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e ha un calendario bimestrale di incontri. Le visite vengono effettuate in gruppi ed è necessario recarsi sul posto un po’ prima dell’ora di inizio. Potete sedervi sulle sedie girevoli che occupano tutta la sala oppure sulle panche a ridosso delle pareti. Queste ultime sono un po’ più comode delle sedie ma non permettono una visuale completa della volta.

Se, invece, preferite la realtà, scegliete l’osservatorio astronomico. Di solito le visite si svolgono di sera e prevedono un’introduzione e successivamente l’osservazione vera e propria. Uno degli osservatori astronomici si trova a Milano, ma altri sono sparsi in zone fuori dai centri fortemente abitati, come quello di Ca’ del Monte al confine tra Lombardia e Piemonte. Dal momento che non sono sempre aperti al pubblico, vi invito a contattarli per verificare la loro disponibilità.

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Che meraviglia lo spazio!                                                   Credits: Wessex scene

Vi piace lo spazio, ma scevro del romanticismo classico? La mostra “Nasa-A human adventure”, visitabile fino al 4 marzo, è quello che fa per voi. Attraverso riproduzioni, modellini e pezzi originali, la mostra svela l’avventura umana nello spazio, dagli albori ai giorni nostri. E’ anche possibile, grazie ad un simulatore, sperimentare una parte dell’accelerazione gravitazionale a cui sono sottoposti gli astronauti sia al momento del lancio della navicella, sia durante il ritorno sulla terra. Imperdibile il reparto di merchandising all’uscita della mostra, ne vale la pena!

Se non considerate sufficiente vagare tra le stelle e volete letteralmente far volare la persona amata, portatela all’Aerogravity. Volerete in tutta sicurezza senza lanciarvi da un aereo! Nell’area di volo la turbina gigante vi darà la spinta sufficiente per librarvi e la quantità e il modo in cui esporrete la vostra superficie corporea determinerà l’altezza a cui arriverete. Avrete sempre con voi l’istruttore, don’t panic! Aerogravity è un’esperienza divertente, tuttavia ricordatevi che dura qualche minuto e che avete la possibilità di volare solo uno per volta e sempre con l’istruttore. Visto che non capita tutti giorni, chiedete se è possibile scattarvi una foto mentre fate Icaro!

Concludo la prima parte di questo post dedicato ad eventi scientifici per cupidi alternativi ricordandovi di essere scienziati previdenti: prenotate in anticipo! 😉

Vulp

Fonti

Planetario di Milano 

Planetario di Torino

Osservatorio astronomico di Milano

Osservatorio astronomico Ca’ del Monte

Nasa- A human adventure

Aerogravity

Per non dimenticare…

27 Gennaio, Giornata della Memoria.

“Nel manifesto degli scienziati razzisti, che si diceva vergato o comunque ideato da Mussolini, si dichiarava che gli ebrei non appartenevano alla razza italiana”.

Rita Levi Montalcini

Biografia breve di rita Levi Montalcini

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Rita Levi Montalcini fotografata da Umberto Pizza (Credit)

 

 

SCIENTISTS, ASSEMBLE!

Proprio come per i supereroi, il vero potere degli scienziati sta nella collaborazione e nella condivisione. Per poter avvicinare bambini e adulti alla scienza sono nati, negli anni, festival e incontri che hanno permesso di guardare con altri occhi materie non sempre amate a scuola. Ce ne sono moltissimi: locali, nazionali e internazionali. Un poutpourri di eventi che trova casa e sostegno in EUSEA.

Ma di che cosa stiamo parlando esattamente? EUSEA è una piattaforma internazionale che promuove e sostiene eventi di carattere scientifico in Europa. Tra i suoi iscritti troviamo il “Festival della Scienza” di Genova e “Palermoscienza”, solo per citarne due italiani. Gli iscritti sono per lo più associazioni, istituzioni, università che organizzano e/o partecipano a eventi scientifici pubblici. E’ anche possibile iscriversi come membri singoli a condizione che si abbia un ruolo attivo negli eventi indicati sopra. Nel caso voleste saperne di più ”dal vivo” è possibile partecipare (anche per i non iscritti) alla conferenza annuale che EUSEA organizza, quest’anno a Madrid.

Al momento, EUSEA, in collaborazione con il programma europeo “Horizon2020” e altri partner, sta sostenendo due progetti veramente interessanti.

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Credits: EUSEA

Il primo si chiama “Nucleus” ed è un progetto quadriennale riguardante lo studio del metodo di relazione tra enti ed istituzioni scientifiche, il superamento di ostacoli e barriere di comunicazione tra loro per ottimizzare e implementare, anche sul piano pratico, la ricerca e l’innovazione sostenibile. Proprio come le cellule, che da sole non hanno possibilità di sopravvivere, insieme, invece, creano meraviglie.

Il secondo progetto, si chiama “Perform” e si pone come obiettivo quello di insegnare agli adolescenti la scienza e i suoi metodi attraverso le arti sceniche. Mediante un approccio non convenzionale i ragazzi possono approfondire, ad esempio, in cosa consiste una professione STEM, riflettere e rompere gli stereotipi sulla scienza e sugli scienziati, dibattere sulla bio-etica, in quali sfide della nostra società la scienza può venirci in aiuto. Il “metodo Perform” è in uso in più di 30 scuole tra Spagna, Francia e Regno Unito. Chissà che, un giorno, venga utilizzato anche da qualche scuola italiana!

I progetti e la piattaforma EUSEA sono facilmente consultabili on-line attraverso i link che vi riporto in basso. I siti sono in inglese, strutturalmente ben organizzati e le informazioni sono riportate in modo chiaro.

Allora, chi partecipa?

Vulp

Fonti

EUSEA

Progetto NUCLEUS

Progetto PERFORM

A spasso con una Volpe

C’è chi come animaletto domestico ha un gatto, chi un cane, chi un criceto e chi, come Lou Lubie, dice di avere una volpe. La segue per casa, al lavoro, quando è con gli amici e con il patner… proprio ovunque! E’ sempre con lei, è dentro di lei, è la sua ciclotimia.

Lou Lubie è l’autrice de “La mia ciclotimia ha la coda rossa” (edito da Comicout), una graphic novel a metà tra un’autbiografia e un articolo di divulgazione scientifica, in cui racconta la sua vita con questa malattia immaginandola una volpe.

La ciclotimia, ci spiega Lou, è una forma di bipolarismo che alterna fasi di ipomania (una forma di mania lieve) in cui ci si sente iperattivi, intraprendenti e creativi e fasi di apatia e depressione. La ciclotimia, come la volpacchiotta, è astuta e subdola, infatti non presenta i sintomi e le tempistiche del bipolarismo classico. Per questo motivo chi ne soffre incontra spesso notevoli difficoltà prima di ricevere una diagnosi corretta. Lou ci apre il suo mondo con simpatia e, con fermezza, ci fa guardare “in faccia” una malattia mentale attraverso la sua arte. I disegni sono accattivanti, hanno uno stile semplice, adatto alla comicità con cui l’autrice sdrammatizza la malattia. Nonostante i colori usati siano prevalentemente nero, bianco e rosso aranciato, non risultano limitanti ai fini della narrazione e rendono piacevole la lettura.

Ciclotimia

Credit: Comicout e Lou Lubie

Se dare un nome alla malattia è il primo passo, convivere con una volpe affamata di novità e allergica alla stabilità di relazioni affettive e lavorative è un percorso non ancora concluso. Affrontiamo con Lou le visite mediche, i farmaci e la difficoltà di relazionarsi con le persone, la vediamo a volte cadere e poi rialzarsi rifiutandosi di lasciare il controllo di sé stessa alla ciclotimia. Certo, l’autrice rende davvero gradevole la volpe ed anche se ci rendiamo conto che è la fonte dei suoi problemi quotidiani, è difficile non provare una briciola di simpatia nei suoi confronti. Noi lettori facciamo, dalla prima pagina, il tifo per Lou e la vediamo esattamente come dovrebbero essere guardate tutte le persone che hanno una malattia. Esattamente, persone.

Buona lettura!

Vulp

fonti:

ComicOut 

Per saperne di più sulla ciclotimia e disturbi bipolari:

Progetto Itaca

Associazione Minerva 

Associazioni disturbi bipolari

AMICA SCIENZA

Il primo ricordo cosciente di me e Scienza riguarda il famoso esperimento sulla tensione sperficiale di un liquido. Lo avete presente no? E’ quell’esperimento in cui si deve appoggiare un ago sulla superficie di un liquido senza farlo affondare. Ricordo che mi ero divertita moltissimo! Un po’ meno quando avevo scoperto che a Scienza apparteneva anche Matematica, la materia che più detestavo. Soffrivo tutte le volte che dovevo affrontare un problema o quando dovevo studiare quelle benedette frazioni (fette di torte mai mangiate) o quando calcolavo il quadrato sull’ipotenusa.

Non mi ero resa conto che Scienza aveva diverse sfaccettature: giocosa, creativa, rigorosa e precisa.

Ovviamente era una visione limitata in quanto bambina, ma col tempo avevo compreso che Scienza era un soggetto interessante.

La Scienza “adulta” pretende che ci si sporchi le mani, che si riprovi più e più volte, che si cambi punto di vista per poter arrivare ad una teoria solida e a dei risultati verificabili. A volte bisogna seguire delle regole, altre volte le si possono infrangere (quasi) tutte.

Il fatto che Scienza si evolva e cresca ottenendo risultati incredibili fa paura solo se non l’abbiamo mai avvicinata davvero.

scimmia al pc

sono proprio le mie mani! (credit)

Molto spesso, questo sentimento di distacco, se non proprio di rifiuto, è più facile trovarlo nelle bambine e nelle ragazze dal momento che, per decenni, è stato culturale escludere le donne dall’istruzione scientifica. Questa situazione si è così ben radicata nella società che ancora adesso le donne che raggiungono traguardi scientifici o arrivano a posizioni di potere fanno notizia. Fortunatamente, con molta fatica, la situazione è e sta ancora cambiando in meglio. C’è da chiedersi, però, quante ragazze STEM (Science Technology Engeneering Mathematics), si sono perse per altre strade a causa di un backgound sociale antiquato.

Questo blog, tuttavia, non si pone come scopo esclusivo la divulgazione del ruolo femminile in ambito scientifico, pur essendo un tema a me caro. Infatti, non considero Scienza femminile o maschile, in contrasto.

Scienza è di tutti, per tutti.

Dove e quando possibile sottolinerò il ruolo della donna nell’ambito scientifico, affinché non ne venga dimenticato il contributo e le loro storie possano essere di ispirazione per chi sta scegliendo il proprio percorso.

L’intenzione di questo blog, quindi, è quella di approfondire la bellezza di Scienza sfruttando ogni tipo di contributo messo a disposizione (libri, film, notizie, esperimenti, mostre ecc… ) per ricordarci quanto è stato fatto e quali nuovi percorsi sono stati intrapresi.

Buona lettura!

Vulp

PS Io e Scienza alla fine abbiamo fatto pace. All’università ho studiato Fisica, Matematica, Biologia e varie branche di Chimica. <3!

Fonti

istat istruzione e formazione 2015

stereotipi di genere verso le materie scolastiche