CHE ELEMENTO!

Quando si inizia a studiare la chimica si parte sempre da quella “generale e inorganica”, cioè dalle basi. Ad alcuni di noi sembra poco più di un gioco, per altri è un vero incubo districarsi tra tutti quei simboli della tavola periodica. Non dubito che qualcuno per frustrazione abbia provato ad usarla per giorcare a Risiko.

Tra i molti studenti che sono stati obbligati a studiare materie scientifiche, pur avendo una spiccata attitudine verso le lettere, uno in particolare ha il potere di suscitare immediata simpatia tra gli studenti di ogni generazione. E’ il caso di Alberto Cavaliere (1897-1967), autore de “La chimica in versi”, un libriccino che descrive elementi e gruppi chimici in rima. Potete procurarvelo attraverso biblioteche ben fornite o più rapidamente facedo una semplice ricerca in rete.

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Copertina de “La Chimica in versi”- Credit to the author

Alberto Cavaliere era uno studente della Facoltà di Chimica a Roma, come racconta lui stesso, poco propenso agli studi di chimica tanto che venne bocciato all’esame universitario. Passare l’estate a studiare l’odiata materia probabilmente gli diede anche l’energia per provare a renderla “più viva”, così si presentò all’appello successivo sciorinando rime al professore che lo interrogava.

Possiamo supporre che gli elementi e i loro composti siano stati il programma d’esame dell’epoca ed è affascinante leggere il componimento in questa ottica. “La chimica in versi” all’inizio può far sorridere, ma piano piano ci rendiamo conto che l’autore non era impreparato, tutt’altro. Cavalieri presenta ogni argomento descrivendo la solubilità, lo stato chmico, il colore, l’odore, se è ossidante o riducente. Continua illustrando quali siano le tecniche o le reazioni per ottenerlo e con quali altri elementi o gruppi si può combinare. Chiude descrivendo l’utilizzo nella vita quotidiana spesso con una battuta mordace. Tra le rime di Cavalieri troviamo anche piccole curiosità, ad esempio, che l’acqua ossigenata viene utilizzata in alcune tecniche di restauro su legno.

Personalmente ho trovato Cavalieri piacevole da leggere, ma non da lettura compulsiva, visti i molti passaggi prettamente tecnici delle reazioni. Ritengo che sarebbe più facilmente fruibile davanti ad un bancone di laboratorio per “toccare con mano” le sequenze di ottenimento dei vari composti. Di sicuro è un testo che andrebbe rispolverato per dimostrare agli studenti che scienza e lettere possono ben reagire insieme mantenendo da una parte correttezza di contenuto e dall’altro freschezza stilistica.

“La chimica in versi” è stato il modo più congeniale per Cavalieri per studiare una materia ostica e per sfruttare il suo talento. E’ improbabile che un “comune” studente possa seriamente studiare su un testo del genere, ciò non significa che non possa essere apprezzato come opera di divulgazione scientifica.

Buona lettura!

Vulp

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Signora Tesina

L’anno scolastico ormai è agli sgoccioli e per qualcuno questo significa una sola parola, o meglio, due: esami e tesina.

Fortunatamente (per gli studenti), scovare una traccia per una tesina interessante è piuttosto semplice dal momento che su internet si può trovare di tutto. Ci sono siti, infatti, che trattano da anni materie scolastiche (ad es. scuola.net o scuolazoo) e diversi post riguardano proprio le tesine, in particolare quelle di maturità. Se i temi proposti non vi hanno convinti del tutto, in questo post, scritto in collaborazione con una professoressa di lettere e mia cara amica, potreste trovare qualche altro spunto per decidere l’argomento da portare all’esame. Partendo da quattro figure di donne forti che hanno contrbuito alla causa scientifica si può sviluppare il proprio percorso.

Ipazia, la Maestra

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Hypatia- C.W.Mitchell. Credit

Questa donna, “riscoperta” di recente con il film omonimo del 2009 ed interpretata da Rachel Weisz, è vissuta sul finire del 300 d.C., alle porte del grande impero bizantino. La sua figura è presente in “Baudolino” di Umberto Eco (italiano) ed è la protagonista del romanzo omonimo dello scrittore ottocentesco Charles Kingsley. Non solo, diviene anche soggetto artistico come nel quadro pre-raffaellita Charles William Mitchell (arte).

Ipazia era scienziata e filosofa ed aveva una sua scuola. La sua mente brillante aveva addirittura affascinato uno dei suoi studenti che si innamorò di lei, una situazione che secoli dopo Sigmund Freud farà riferimento come “transfert” (filosofia). La Maestra con i suoi studi matematici e astronomici era riuscita a migliorare uno strumento chiamato astrolabio piatto (fisica). L’astrolabio, all’epoca, veniva utilizzato per determinare la posizione del sole, pianeti e stelle, ed era molto utile nella navigazione (scienze della terra).

Samantha Cristoforetti, un’ Italiana tra Stelle

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Samantha Cristoforetti. Foto ESA. Credit

Per gli esseri umani lo spazio e le stelle hanno sempre esercitato uno strano fascino e per questo sono da sempre ispirazione o simbolo con significati anche molto differenti. Qualche esempio: il dipinto “Cielo stellato” di Vincent Van Gogh (arte), la poesia “Bright star” di John Keats (inglese) e la lirica “Alla Luna” di Giacomo Leopardi (italiano). Non possiamo non citare dalla “Critica della ragion pratica” di Immanuel Kant “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” (filosofia).

Astrosamantha, per molti mesi, ha davvero volteggiato nello spazio in assenza di gravità (fisica) come ha condiviso sui social in divertenti video sulla sua vita nella stazione spaziale. Tuttavia, nella storia, la comprensione e la conquista dello spazio da parte dell’uomo è stata difficile per diversi motivi. Da una parte per differenti concezioni filosofico-scientifiche ¬ sistema tolemaico contro quello copernicano¬ che sono state motivo di rivoluzioni culturali, dall’altra lo spazio ha scatenato una vera e propria gara di potenza tra le nazioni, come quella che si verificò tra Russia e America (storia). Ed stato guardando alle stelle, allo spazio e alla luna, che sono state sviluppate le tecnologie e si sono fatti gli esperimenti intorno all’orbita terrestre (scienze della terra).

Ada Lovelace, l’incantatrice dei numeri

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Ada Lovelace di A.E.Chalon. Credit

Ada, figlia di Lord Byron (inglese) nasce in Inghilterra in un periodo di grandi cambiamenti, infatti, vive i primi anni del Regno Unito siglato con l’Act of Union e il regno, poi, della regina Vittoria (storia). Si appassiona fin da bambina alle scienze matematiche e approfondisce gli studi sulla macchina analitica di Babbage, una sorta di protocomputer. Contribuì a sviluppare la macchina analitica attraverso il primo algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli (fisica/matematica). Per questo Ada è considerata la prima programmatrice della storia. La spinta del progresso scientifico è ormai alle porte ed è erede dell’Illuminismo settecentesco, ma con alcune differenze. La nuova corrente si chiamerà Positivismo (filosofia).

Eva Mameli Calvino, tra scienza e lettere

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Eva Mameli Calvino. Credit to the author

I cognomi di questa scienziata rimbombano nella nostra testa, sì Eva era imparentata con il famoso Mameli dell’inno nazionale ed è stata la madre dello scrittore Italo. Si laureò in Scienze Naturali (intro alle scienze della terra) ad inizio ‘900 e fu docente universitaria di botanica. Gli studi di indirizzo biologico di Eva permettono di accennare alla teoria dell’evoluzionedi Darwin che ha influenzato addirittura la visione della società di Dickens (inglese). Col marito Mario Calvino, agronomo, si trasferì a Cuba dove nascerà Italo. Lo scrittore, caposaldo della letteratura italiana, scriverà moltissime opere. Per questo percorso citiamo “Le cosmicomiche” (italiano), una serie di racconti che prendono iniziale spunto da nozioni scientifiche per poi dipanarsi nel fantastico, e “I sentieri dei nidi di ragno”, romanzo ispirato alla esperienza di Italo nella Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale (storia).

In bocca al lupo maturandi!

Vulp

Fonti

Scuolazoo – tesine di maturità

Scuola.net – tesine di maturità

European Space Agency-Samantha Cristoforetti

Donne nella Scienza-Ipazia

Enciclopedia delle donne-Eva Mameli Calvino

Finding Ada-Ada Lovelace

PI GRECO DAY PER TUTTI!

Il 14 marzo ricorrerà a livello mondiale la giornata dedicata al pi greco, una costante matematica che abbiamo imparato a conoscere da bambini quando la maestra ci spiegava la geometria piana.

La prima celebrazione del “Pi Day” venne tenuta a San Francisco nel 1988 su iniziativa del fisico Larry Shaw e fu scelta proprio questa data in virtù dei primi numeri che compongono la costante: 3,141592…

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La lunga sequenza di numeri di pi greco. Credit to the author

Oggi il pi greco day è un’occasione per avvicinare gli studenti alla matematica, infatti, in tutto il mondo vengono proposte iniziative e giochi proprio rivolti ai ragazzi. In italia il Politecnico di Milano organizza per gli studenti delle scuole superiori una competizione matematica a squadre a cui ci si può iscrivere entro il 12 marzo. Seguiranno 3 seminari che illustreranno gli aspetti meno noti di pi greco.

A Pavia, invece, il 14 marzo si aprirà con una gara podistica di, appunto, 3,14 Km. Per tutta la giornata si potà scegliere tra laboratori organizzati dagli studenti, conferenze, spettacoli teatrali e musicali tutti a tema pi greco.

Il Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino ha suddiviso la giornata dedicando la mattina agli studenti delle scuole superiori con un percorso su Galileo, mentre il pomeriggio sarà tutto per gli studenti della scuola secondaria che si sfideranno in una gara di giochi matematici.

Fonti

Politecnico di Milano PI Greco Day 2018

Pavia Pi Greco Day 2018

Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino Pi Greco Day 2018