LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCETORI 2018 (2 parte)

Qui la prima parte del post!

Università di Milano

Ben organizzati per tematiche con colori differenti sono le attività per le scuole proproste dal “Meet me tonight” di Milano:cultura e società, patrimonio culturale, salute, scienza e tecnologia. Per l’area tematica “cultura e società” mi ha colpito il percorso esperienziale chiamato “Luna-math park” pensato per chi vuole capire in modo divertente con enigmi e giochi il ragionamento logico-matematico. Invece, sotto il tema “salute” viene organizzata una bella spiegazione su “Come nasce una medicina: storie di molecole diventati farmaci che hanno migliorato la nostra vita”. Decisamente di attualità vista, spesso sui social, una grande confusione riguardo questo argomento.

Università di Pavia

Il 28 settembre la webradio dell’ateneo lombardo organizza nei cortili storici dell’Università “L’aperitivo ricercato”, un talk show in cui i ricercatori pavesi in 15 minuti verranno intervistati per approfondire in un contesto meno formale le attività che si svolgono nei laboratori. Dalle 21.00 fino alle 23.00 sarà aperto in via straordinaria il Museo per la Storia dell’Università che raccoglie oggetti e testimonianze di secoli di ricerca scientifica. Ottima occasione per poterlo visitare.

Università di Parma

Oltre ad offrire più di 40 caffè scientifici tra il 10 settembre ed il 5 ottobre, l’Università di Parma organizza in zona “Parco della Salute” un incontro sulle fake news della nutrizione. Siamo così spesso bombardati da notizie sulla alimentazione corretta, argomento davvero complesso, che risulta dificile capire dove stia la verità. Hrazie alla presenza di un team di nutrizionisti si cercherà di fare chiarezza. Nel plesso di Fisica, invece, potrete trovare l’installazione del planetario itinerante “Starlab” al quale si potrà accedere per quattro proiezioni quidate. Infine, sempre nello stesso padiglione, gli appasionati di astronomia potranno portare da casa il loro telescopio e partecipare allo “sky-party”, oltre che partecipare all’ascolto dei talk scientifici in programma.

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Logo “la notte dei ricercatori” di Parma- credit

E voi, a quale evento parteciperete?

Vulp

 

Fonti

Università di Milano-Meet me Tonight

Università di Pavia

Università di Parma

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LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI 2018 (1 PARTE)

Siete stanchi del solito venerdì sera? Bene, segnatevi la data di venerdì 28 settembre perchè torna LA NOTTE EUROPEA DEI RICERCATORI!

Un grande evento che coinvolge i ricercatori, impegnati in talk show, laboratori e iniziative con lo scopo di aprire le porte del loro lavoro ai cittadini e agli studenti interessati. Con l’occasione anche molti musei modificano i propri orari per permettere una maggiore partecipazione, soprattutto nelle città universitarie. L’iniziativa è sponsorizzata a livello europeo vede coinvolta anche l’Italia con molte iniziative interessanti. Qui potete consultare il sito ufficiale che, a mio avviso, non è strutturato in modo sufficientemente intuitivo per il comune cittadino. Le Università sono raggruppate in base al tema conduttore che scelto, ma, per alcune, è più semplice cercarne il nome per verificare se aderiscono o meno all’iniziativa. Aggiungo che alcune Università ribattezzano l’evento sotto nomi diversi, come ad esempio “meet me tonight” dentro il quale convergono una parte delle Università della Lombardia e della Campania, una scelta che crea solo confusione.

In questo post vi propongo alcuni eventi organizzati da Università nel nord Italia:

Università di Torino

Per toccare con mano la scienza suggerisco di partecipare a “Il tram della scienza”, un laboratorio mobile allestito su un mezzo storico che parte da Piazza Castello. Avete mai sentito parlare degli orologi atomici? Potete approfondire l’argomento e il tema della relatività generale alla conferenza “Le meraviglie di Einstein:onde gravitazionali, spazio e orologi atomici”. Spulciando il sito si trovano tante altre attività interessanti come l’apertura straordinaria del laboratorio di “Xkè?”, che cerca di soddisfare la curiosità di tutta la famiglia.

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Logo “Notte Europea dei Ricercatori di Torino”- Credit

Università del Piemonte Orientale (Alessandria)

Molte iniziative sono rivolte ai bambini e agli studenti, in particolare segnalo “La caccia al tesoro… nutriente” al Dipartimento di Scienza e Innovazione Tecnologica. Si tratta di un gioco per i bambini organizzata dai biochimici per approfondire“i nutrienti presenti nel cibo e il loro valore”. Nello stesso dipartimento un’ltra attività che piacerà sicuramente anche ai grandi è lo spettacolo “La magia della scienza”, dove con semplici dimostrazioni i più piccoli vengono introdotti nel magico mondo della chimica.

La prima parte di questo post è finita, ma voi potete già curiosare tra le iniziative che sono state messe on line.

Ci “vediamo” tra una settimana con la seconda parte!

Vulp

Fonti

La notte europea dei ricercatori 2018

Notte Europea dei Ricercatori- Italia

Università di Torino

Università del Piemonte Orientale (Alessandria)

 

IL TALENT DEI CERVELLONI!

Se la scienza fosse un talent show, si chiamerebbe FameLab! Questo evento esiste dal 2005 grazie ai colleghi scienziati del Regno Unito che organizzarono un contest di divulgazione scientifica durante il Cheltenham Science Festival. L’idea piacque così tanto che oggi viene organizzata con successo in più di 30 paesi in tutto il mondo, grazie alla collaborazione del British Council.

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Ma di cosa stiamo parlando con esattezza? FameLab è un contest di comunicazione in cui ci si sfida a presentare, in soli tre minuti, un argomento scientifico.

FameLab è arrivato in Italia nel 2012 grazie al British Council e a Psiquadro-Perugia Science Fest. Possono partecipare studenti e ricercatori che abbiano tra i 18 e i 40 anni, che non abbiano vinto o partecipato alle finali di FameLab in anni precedenti e che non lavorino come professionisti nel campo della comunicazione.

L’evento è in lingua italiana ed è articolato in due fasi: la fase “locale” durante la quale avviene una prima scrematura e, a seguire, la selezione finale. I primi due classificati hanno l’opportunità di frequentare una masterclass per approfondire le tecniche di comunicazione e migliorare la propria performance sul palco. La seconda fase, la “finale nazionale”, vede competere i finalisti delle edizioni locali.

Il vincitore di FameLab Italia parteciperà al FameLab International al Cheltenham Science Festival sfidando i campioni di altre nazioni in un contesto di crescita e collaborazione multiculturale. Durante le varie fasi si porterà lo stesso argomento, ma verrà chiesto di modificare la forma della presentazione. Anche il lavoro sul proprio pezzo è a step successivi, ed è necessario valutare anche questo aspetto nel momento in cui si sceglie il tema.

A FameLab i partecipanti vengono giudicati da una commissione competente in ambito scientifico (no, niente opinionisti), che valuta in primo luogo l’accuratezza dell’argomento proposto. Viene apprezzata anche la chiarezza con cui sono espressi i concetti, tenendo conto di un pubblico adulto. Ed infine, sarà considerato anche il carisma, cioè l’energia e la passione con cui ci si presenta in questa competizione. Durante la presentazione è permesso utilizzare piccoli oggetti di scena per massimizzare la propria performance, ma non è possibile utilizzare diapositive.

Non è necessario avere un passato da teatrante, ma tanta voglia di mettersi in gioco in un contesto diverso dal laboratorio o dalle aule dell’università. Catturare e tenere alta l’attenzione per tre minuti non è facile come sembra, per questo suggerisco di guardare accuratamente i video dei vincitori delle edizioni passate, sia italiane che straniere, per studiare meglio la tecnica e la gestualità di comunicazione. Per questo 2018 FameLab Italia si è appena concluso e c’è tutto il tempo per prepararsi a quello del 2019! Pronti a partecipare?

Vulp

Fonti:

FameLab Italia

FameLab International

TRE BOMBE A TEATRO

Cosa accadde durante la visita a Copenaghen nel 1941 tra Werner Heisenberg e il suo maestro Niels Bohr? E’ questa la domanda su cui si basa “Copenaghen”, pièce teatrale di Michael Frayn con la regia di Mauro Avogadro in scena nei teatri italiani tra il 2017 e il 2018. Tre sono i protagonisti, gli scienziati Heisenberg (Massimo Popolizio) e Bohr (Umberto Orsini) e sua moglie Margrethe (Giuliana Lojodice), che si confrontano su un palco che pare un’aula di fisica.

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Da sinistra Popolizio, Orsini, Lojodice. Credits.

I tre personaggi, ormai passati a miglior vita, danno vita a due ore intense in cui ripercorrono gli anni di ricerca e amicizia condivisa, poi sgretolatasi con l’occupazione nazista della Danimarca. L’unica cosa certa è che i due scienziati erano impegnati a studiare la fissione nucleare, ma su fronti opposti. Eppure il mistero storico rimane: di cosa parlarono Heisemberg e Bohr? I loro studi e l’avvento nazista avrebbe per forza portato ad un confronto politico? Heisemberg provò a salvare il suo maestro dalla possibile deportazione in quanto di discendenza ebrea? Discussero solo degli anni felici quando l’allievo passava lunghi periodi con la famiglia del suo maestro? O Heisemberg pose a sé stesso e a Bohr degli inetrrogativi morali sulla responsabilità degli scienziati teorici sulla effettiva realizzazione di un’arma di distruzione di massa? Il fisico tedesco voleva davvero portare a termine il progetto o lo boicottò non eseguendo tutti i possibili calcoli?

Nessuno degli interrogativi affrontati può vantare una risposta chiara, solo supposizioni, solo teoria. Nel confronto tra Heisemberg e Bohr come due pugili sul ring, si inserisce con forza e grazia Margrethe, arbitro, giudice e coscienza pur essendo ancora profondamente ferita dalla perdita tragica di suo figlio bambino.

La scenografia semplice e d’impatto sfrutta pannelli pieni di formule e immagini proiettate su tutto il palco cancellando la presenza dei protagonisti. Il pavimento pare il nucleo di un atomo in cui gli attori si muovono da un orbitale all’altro, finchè si fermano a distanza eguale l’uno dll’altro sullo stesso piano.

Per quanto sia scontato parlare della bravura di Orsini, Popolizio e Lojodice, non posso esimermi da sottolineare la tecnica quasi magica di tenere ancorati gli spettatori su temi e argomenti non sempre facili da capire. La tensione emotiva non cala alla fine dello spettacolo, la catarsi è solo parziale per lo spettatore che torna a casa arrovellandosi ancora sulla domanda: cosa accadde a Copenaghen nel 1941 tra Heisemberg e Bohr?

Vulp

Signora Tesina

L’anno scolastico ormai è agli sgoccioli e per qualcuno questo significa una sola parola, o meglio due: esami e tesina.

Fortunatamente (per gli studenti), scovare una traccia per una tesina interessante è piuttosto semplice, dal momento che su internet si può trovare di tutto. Ci sono siti, infatti, che trattano da anni materie scolastiche (ad es. scuola.net o scuolazoo) e diversi post riguardano proprio le tesine, in particolare quelle di maturità. Se i temi proposti non vi hanno convinti del tutto, in questo post, scritto in collaborazione con una professoressa di lettere e mia cara amica, potreste trovare qualche altro spunto per decidere l’argomento da portare all’esame. Partendo da quattro figure di donne forti che hanno contrbuito alla causa scientifica si può sviluppare il proprio percorso.

Ipazia, la Maestra

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Hypatia- C.W.Mitchell. Credit

Questa donna, “riscoperta” di recente con il film omonimo del 2009 ed interpretata da Rachel Weisz, è vissuta sul finire del 300 d.C., alle porte del grande impero bizantino. Ipazia era scienziata e filosofa ed aveva una sua scuola. La sua mente brillante aveva addirittura affascinato uno dei suoi studenti che si innamorò di lei, una situazione che secoli dopo Sigmund Freud farà riferimento come “transfert” (filosofia). La Maestra con i suoi studi matematici e astronomici era riuscita a migliorare uno strumento chiamato astrolabio piatto (fisica). L’astrolabio, all’epoca, veniva utilizzato per determinare la posizione del sole, pianeti e stelle, ed era molto utile nella navigazione (scienze della terra). La figura di Ipazia è presente in “Baudolino” di Umberto Eco (italiano) ed è la protagonista del romanzo omonimo dello scrittore ottocentesco Charles Kingsley. Non solo, diviene anche soggetto artistico come nel quadro  del pre-raffaellita Charles William Mitchell (arte).

Samantha Cristoforetti, un’ Italiana tra Stelle

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Samantha Cristoforetti. Foto ESA. Credit

Per gli esseri umani lo spazio e le stelle hanno sempre esercitato uno strano fascino e per questo sono fonti di ispirazione o simboli con significati anche molto differenti tra di loro. Qualche esempio: il dipinto “Cielo stellato” di Vincent Van Gogh (arte), la poesia “Bright star” di John Keats (inglese) e la lirica “Alla Luna” di Giacomo Leopardi (italiano). Non possiamo non citare dalla “Critica della ragion pratica” di Immanuel Kant “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me” (filosofia). Astrosamantha, classe 1977, l’italiana che a cavallo tra il 2014 e il 2015 ha vissuto nella Stazione Spaziale Internazionale, ha volteggiato nello spazio in assenza di gravità (fisica). I divertenti video sulla sua vita nella stazione spaziale e condivisi sui social hanno fatto il giro del mondo. Tuttavia, nella storia, la comprensione e la conquista dello spazio da parte dell’uomo è stata difficile per diversi motivi. Da una parte per differenti concezioni filosofico-scientifiche ¬ sistema tolemaico contro quello copernicano¬ che sono state motivo di rivoluzioni culturali, dall’altra lo spazio ha scatenato una vera e propria gara di potenza tra le nazioni, come quella che si verificò tra Russia e America (storia). Ed stato guardando alle stelle, allo spazio e alla luna, che sono state sviluppate le tecnologie e si sono fatti gli esperimenti intorno all’orbita terrestre (scienze della terra).

Ada Lovelace  ,l’Incantatrice dei Numeri

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Ada Lovelace di A.E.Chalon. Credit

Ada (1815-1852), figlia di Lord Byron (inglese) nasce in Inghilterra in un periodo di grandi cambiamenti, infatti, vive i primi anni del Regno Unito, siglato con l’Act of Union, e della regina Vittoria (storia). Si appassiona fin da bambina alle scienze matematiche e approfondisce gli studi sulla macchina analitica di Babbage, una sorta di protocomputer. Ha contribuito a sviluppare la macchina analitica attraverso il primo algoritmo per calcolare i numeri di Bernoulli (fisica/matematica) e per questo Ada è considerata la prima programmatrice della storia. La spinta del progresso scientifico è ormai alle porte ed è erede dell’Illuminismo settecentesco, ma con alcune differenze. La nuova corrente si chiamerà Positivismo (filosofia).

Eva Mameli Calvino, tra Scienza e Lettere

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Eva Mameli Calvino. Credit to the author

I cognomi di questa scienziata rimbombano nella nostra testa; sì, Eva (1886-1978) era imparentata con il famoso Mameli dell’inno nazionale ed è stata la madre dello scrittore Italo. Si laureò in Scienze Naturali (intro alle scienze della terra) ad inizio ‘900 e fu docente universitaria di botanica. Gli studi di indirizzo biologico di Eva permettono di accennare alla teoria dell’evoluzionedi Darwin che ha influenzato addirittura la visione della società di Dickens (inglese). Col marito Mario Calvino, agronomo, si trasferì a Cuba dove nascerà Italo. Lo scrittore, caposaldo della letteratura italiana, scriverà moltissime opere. Per questo percorso citiamo “Le cosmicomiche” (italiano), una serie di racconti che prendono iniziale spunto da nozioni scientifiche per poi dipanarsi nel fantastico, e “I sentieri dei nidi di ragno”, romanzo ispirato alla esperienza di Italo nella Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale (storia).

In bocca al lupo maturandi!

Vulp

Fonti

Scuolazoo – tesine di maturità

Scuola.net – tesine di maturità

European Space Agency-Samantha Cristoforetti

Donne nella Scienza-Ipazia

Enciclopedia delle donne-Eva Mameli Calvino

Finding Ada-Ada Lovelace

PI GRECO DAY PER TUTTI!

Il 14 marzo ricorrerà a livello mondiale la giornata dedicata al pi greco, una costante matematica che abbiamo imparato a conoscere da bambini quando la maestra ci spiegava la geometria piana.

La prima celebrazione del “Pi Day” venne tenuta a San Francisco nel 1988 su iniziativa del fisico Larry Shaw e fu scelta proprio questa data in virtù dei primi numeri che compongono la costante: 3,141592…

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La lunga sequenza di numeri di pi greco. Credit to the author

Oggi il pi greco day è un’occasione per avvicinare gli studenti alla matematica, infatti, in tutto il mondo vengono proposte iniziative e giochi proprio rivolti ai ragazzi. In Italia il Politecnico di Milano organizza per gli studenti delle scuole superiori una competizione matematica a squadre alla quale ci si può iscrivere entro il 12 marzo. Seguiranno 3 seminari che illustreranno gli aspetti meno noti di pi greco.

A Pavia, invece, il 14 marzo si aprirà con una gara podistica di, appunto, 3,14 Km. Per tutta la giornata si potà scegliere tra laboratori organizzati dagli studenti, conferenze, spettacoli teatrali e musicali tutti a tema pi greco.

Il Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino ha suddiviso la giornata dedicando la mattina agli studenti delle scuole superiori con un percorso su Galileo, mentre il pomeriggio sarà tutto per gli studenti della scuola secondaria che si sfideranno in una gara di giochi matematici.

Fonti

Politecnico di Milano PI Greco Day 2018

Pavia Pi Greco Day 2018

Liceo Classico Vittorio Alfieri di Torino Pi Greco Day 2018

La traiettoria di Cupido (parte 2)

Nel post su San Valentino parte 1 abbiamo scorrazzato felicemente per i cieli, ora è il momento di tornare sulla terra e scoprire altre possibilità per organizzare un appuntamento scientifico.

Se vi piace stare all’aperto e desiderate conoscere meglio la vostra dolce metà, potreste passeggiare negli orti botanici: fatevi guidare tra le piante, i roseti, nei giardini dei semplici e nelle serre. Molto belli e vicini al centro città sono quelli di Pavia e Roma.

Un altro grande classico per spiriti razionali è la visita ai musei di scienze naturali e tecnologia. Niente scuse, ce ne sono in tutta Italia! Qualche esempio? Milano, Torino, Genova, Firenze, Napoli. Se le vostre preferenze pendono verso la meccanica, valuterei il museo dei motori di Palermo e, ovviamente, quello dell’automobile di Torino. Una ulteriore alternativa? Il museo della tecnica elettrica a Pavia, perfetto per i colpi di fulmine. =D

Andando nello specifico, se avete appuntamento con un medico o un farmacista sono sicura apprezzeranno queste due proposte: la prima è la visita al museo della storia della medicina a Pavia dove si possono ammirare strumenti, cimeli e reperti anatomici datatbili tra il 1700 e il 1800; la seconda è il Museo Aboca a San Sepolcro (Arezzo) sull’uso e il rapporto dell’uomo con le erbe officinali. Se poi volete mettervi alla prova ci sono i corsi di Basic Life Support organizzati dalla Croce Rossa Italiana.

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Se fosse Amortentia?

Ok, non siete topi da museo, né avventurieri dello spazio, aperitivo o ristorante? Per entrambi potete orientarvi su cocktail e cucina molecolare. Alimenti e bevande serviti in forme, consistenze e colori poco convenzionali. Stupore assicurato! Non ci sono molti locali che propongono questo tipo di ristorazione, quiqui qualche indirizzo.

Concludo questa carrellata di idee con due tipi di regali a tema. Il primo sono i bijoux di Science Inspired Jewelry ispirati a cellule, organi e formule chimiche. Dagli anelli ai pendenti ai braccialetti, avete solo l’imbarazzo della scelta. La seconda proposta può essere adatta per le storie d’amore appena iniziate. Infatti, i pupazzi di Giant microbes sono virus, batteri e cellule trasformati in adorabili peluches.

Allora, pronti per innamorarvi?

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Fonti

Orto Botanico di Pavia

Orto Botanico di Roma

Museo della Scienza di Milano

Museo Regionale delle Scienze Naturali di Torino

Museo di Storia Naturale di Genova

Museo Galileo di Firenze

Città della Scienza di Napoli

Museo storico dei motori di Palermo

Museo dell’auto di Torino

Museo della tecnica elettrica di Pavia

Museo di Storia della Medicina di Pavia

Museo Aboca

Corsi BLS Croce Rossa

Ristoranti di Cucina Molecolare

Science Inspired Jewelry

I peluches di Giant microbes

La traiettoria di Cupido (parte 1)

14 febbraio, vi dice nulla? Per alcuni è una ricorrenza temuta e peferirebbero passasse il più in fretta possibile, altri, invece, vorrebbero festeggiarlo, ma non hanno un atomo di idea di cosa organizzare o regalare. Non disperate, questo e il prossimo post sono per voi!

Dal momento che abito nel nord-ovest italiano le mie proposte si concentreranno in questa area per il semplice fatto di conoscerla meglio. Agli amici più lontani suggerisco di prendere spunto per fare una piccola ricerca nella vostra zona e, magari, condividere nei commenti sotto il post =)

Vi propongo come prima scelta un grande classico: il planetario. E’ romantico, l’ambiente rilassante, la volta celeste per voi senza il freddo di una notte di febbraio e avrete a disposizione una guida che svelerà i segreti delle costellazioni. Ho visitato il planetario di Milano ( ad es. c’è anche a Torino ) che è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e ha un calendario bimestrale di incontri. Le visite vengono effettuate in gruppi ed è necessario recarsi sul posto un po’ prima dell’ora di inizio. Potete sedervi sulle sedie girevoli che occupano tutta la sala oppure sulle panche a ridosso delle pareti. Queste ultime sono un po’ più comode delle sedie ma non permettono una visuale completa della volta.

Se, invece, preferite la realtà, scegliete l’osservatorio astronomico. Di solito le visite si svolgono di sera e prevedono un’introduzione e successivamente l’osservazione vera e propria. Uno degli osservatori astronomici si trova a Milano, ma altri sono sparsi in zone fuori dai centri fortemente abitati, come quello di Ca’ del Monte al confine tra Lombardia e Piemonte. Dal momento che non sono sempre aperti al pubblico, vi invito a contattarli per verificare la loro disponibilità.

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Che meraviglia lo spazio!                                                   Credits: Wessex scene

Vi piace lo spazio, ma scevro del romanticismo classico? La mostra “Nasa-A human adventure”, visitabile fino al 4 marzo, è quello che fa per voi. Attraverso riproduzioni, modellini e pezzi originali, la mostra svela l’avventura umana nello spazio, dagli albori ai giorni nostri. E’ anche possibile, grazie ad un simulatore, sperimentare una parte dell’accelerazione gravitazionale a cui sono sottoposti gli astronauti sia al momento del lancio della navicella, sia durante il ritorno sulla terra. Imperdibile il reparto di merchandising all’uscita della mostra, ne vale la pena!

Se non considerate sufficiente vagare tra le stelle e volete letteralmente far volare la persona amata, portatela all’Aerogravity. Volerete in tutta sicurezza senza lanciarvi da un aereo! Nell’area di volo la turbina gigante vi darà la spinta sufficiente per librarvi e la quantità e il modo in cui esporrete la vostra superficie corporea determinerà l’altezza a cui arriverete. Avrete sempre con voi l’istruttore, don’t panic! Aerogravity è un’esperienza divertente, tuttavia ricordatevi che dura qualche minuto e che avete la possibilità di volare solo uno per volta e sempre con l’istruttore. Visto che non capita tutti giorni, chiedete se è possibile scattarvi una foto mentre fate Icaro!

Concludo la prima parte di questo post dedicato ad eventi scientifici per cupidi alternativi ricordandovi di essere scienziati previdenti: prenotate in anticipo! 😉

Vulp

Fonti

Planetario di Milano 

Planetario di Torino

Osservatorio astronomico di Milano

Osservatorio astronomico Ca’ del Monte

Nasa- A human adventure

Aerogravity