Quando il lab è più rosa!

Per questo vero e proprio primo post del 2019 ho deciso di partire con colori e divertimento, in una parola : LabCandy!

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Ragazzine felici di fare le piccole chimiche! (credits to labcandy)

LabCandy è una realtà americana recente, nata nella primavera del 2013 grazie alla tostissima Olivia Pavco-Giacca alla Yale Enterpreneurianal Institute. Ad Olivia frullava in testa un’idea bizzarra: far in modo che le bambine si vedessero come scienziate e rendere “il contorno” più carino e colorato è stato facile. A qualcuno può tornare in mente Goldiebox (ne avevo parlato qui), un’altra azienda americana che cerca di rendere più rosa i giochi scientifici. LabCandy, a differenza di Goldiebox, si è concentrata al momento nel rendere colorati e femminili i camici e gli occhiali da laboratorio (che possono essere personalizzati con colori e strass) per essere usati mentre si effettuano dei veri esperimenti. Infatti, il kit completo di Lab Candy si compone di un terzo elemento, il libro di avventure di Ava, una bambina curiosa di 8 anni che risolve i problemi che le si parano davanti a colpi di scienza.

Il sito di riferimento è in inglese, esteticamente gradevole, con contenuti veramente essenziali. Lo shop è veramente ridotto all’osso: i camici, gli occhialoni da scienziata e il libro di Ava. LabCandy è riuscito a farsi conoscere al pubblico grazie una campagna di Kickstarter di un paio di anni fa e questo ha permesso di aprire lo shop on line. Purtroppo per noi, non si fa riferimento a spedizioni in Europa, ma solo In America e Canada. Per questo motivo, se avete la possibilità sfruttate tutti gli agganci possibili che avete oltreoceano!

Ne avevate mai sentito parlare di LabCandy? E di Goldiebox? Se conoscete qualche altra azienda che ha una mission simile indicatela nei commenti!

Vulp

Fonte

LabCandy

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Buon 2019! ( in ritardo)

In questi giorni ho riflettuto un po’ sul blog, (ri-) aperto l’anno scorso, e sul proposito che mi ero prefissata: divulgazione scientifica. Quantomeno per hobby, visto che non sono assolutanente una professionista. Un po’ di sana autocritica mi ha aiutato a capire meglio alcuni errori sul “come” e sul “modo” di proporre gli argomenti che ho presentato in questi mesi: un po’ troppo maestrina e perfettina (sì, me ne ero accorta…).

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Cerchiamo di stare positivi in tutti i sensi! =D (credits to the author)

Vedremo se riuscirò a corregemi! Se penso al primo post di presentazione che scrissi di me stessa un po’ me ne vergogno, ma non lo cancellerò perchè, pur prendendo questo progetto (e me stessa) un forse eccessivamente sul serio, mi ha anche permesso davvero di scoprire nuovi mondi, scienziati, attività… insomma mi ha dato l’occasione di andare oltre la superficie patinata del libro di scuola per trovarmi davanti vere e proprie chicche misconosciute. Per questo ho amato tutti i post che ho scritto e poter condividere quello che scoprivo nelle mie peregrinazioni sul web o nella realtà.  I miei neuroni hanno effettuato diversi tipi di esercizio con la “scusa” di scrivere sul blog e se è accaduto che anche una micro informazione vi abbia in qualche modo stimolato ad approfondire un argomento, allora  il mio piccolo sforzo non è stato inutile.

Ci leggiamo tra qualche giorno!

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Video semiserio su Babbo Natale

Avete passato bene il Natale? Siete in crisi per Capodanno? Bene, qui non troverete la soluzione al vostro problema, ma il suggeremento a dare una occhiata al divertente video di Scottecs che ci spiega scientificamente (????) come sia possibile per Babbo Natale volare con la slitta.

scottecs

credits to the author

Buone risate!

Vulp

La slitta di Babbo Natale- Dr Culocane

 

A CACCIA DI REGALI (SCIENTIFICI)!

Col primo di dicembre scatta a quasi tutti noi l’ansia da Natale: addobbi, cene e caffè di lavoro o con vecchi amici e caccia ai regali. Soprattutto per chi ha bambini in famiglia a volte è davvero una sfida trovare un giocattolo che piaccia a chi lo deve ricevere senza scadere in quelli che i pargoli vedono alla tv e che puntualmente richiedono nelle letterine. Don’t panic! In questo articolo troverete alcuni spunti alternativi per i marmocchietti di casa.

Idea n° 1!

Gita alla Città dei bambini e dei ragazzi di Genova. Certo, non è un oggetto immediatamente tangibile, per tanto, suggerisco di proporlo a bimbi grandicelli. Potrete decidere tutti insieme quando andare e controllare con i diretti interessati le attività più interessanti: ce ne sono moltissime adatte ai bambini di tutte le età.Costo ingresso: 5-7 euro bimbi/ 5-3 euro adulti.

Idea n2!

Abbonamento alla rivista Planck. Nata da un progetto dell’Università di Padova, Planck è una rivista bilingue (inglese e italiano) che tratta di scienza con interviste, giochi, fumetti ed esperimenti. Sono solo tre uscite all’anno,  ma con 80 pagine a colori. I ragazzi possono davvero godersi la rivista dall’inizio alla fine. Costo abbonamento 20 euro.

Idea n3!

Se preferite regalare  libri,  qui potete trovare suggerimenti utili.

Costo: variabile

natale bimbi

Idea n 4!

Lego. I mattoncini non sono mai stati così moderni e così di moda. Hanno, negli anni, subito un restyling e potete trovare set davvero per tutti i gusti.  Se i maschietti si sono da sempre trovati a giocare con i Lego, le bambine non li hanno trovati così tanto attraenti. Lego ha messo in commercio le “Women of NASA”, donne che hanno fatto la nostra storia e sono state fondamentali per sviluppare programmi per navicelle spaziali. La confezione contiene 4 minifigure con opuscoli didattici. Dal sito pare che presto sarà fuori catalogo, occhio! Costo: 24,99 euro

Idea n 5!

Goldiebox. Azienda è nata con un fundrising e sta crescendo a colpi di premi. Goldiebox prova a distruggere i clichè di genere nei giocattoli (le macchinine ai maschie e le bambole alle femmine per capirci). Il sito è ricco di video e spiegazioni per poter creare oggetti, saponette e tanto altro con i bambini (maschi E femmine). Fate un giro nello shop on line ,  vi sfido a non innamorarvi dei loro prodotti pensati soprattutto per un pubblico femminile. Io li comprerei tutti! Costo : da 12,99 dollari.

Buona ricerca!

Vulp

Aforisma in orbita

<<Un giorno tutti gli uomini saranno scienziati. Non in quanto tutti faranno esperimenti alle frontiere delle nostre conoscenze bensì in quanto tutti saranno in grado di leggere e di capire i lavori scientifici, così come oggi leggono e capiscono un giornale o un romanzo>>.
Antonino Zichichi

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Antonino Zichichi- fisico e divulgatore scientifico- Credit

 

L’ANTARTIDE A DUE PASSI

Con l’annucio del nuovo aereoporto cinese in Antartide ho avuto l’occasione di effetturae qualche piccola ricerca e così mi sono felicemente imbattuta nel sito del Museo Nazionale dell’Antartide. Ma voi ne conoscevate l’esistenza? Per me è stata davvero una sorpresa.

Fondato all’inizio degli anni novanta, il Museo nazionale dell’Antartide ha ufficalmente sede a Genova, ma è strutturato come centro interuniversitario tra gli atenei di Genova, Siena e Trieste.

ANTARTIDE

Logo del Museo Nazionale dell’Antartide- credit

Le tre sedi hanno funzioni precise : “La sede di Genova ha il compito di curare la conservazione del materiale biologico marino e terrestre e dei campioni d’acqua; La sede di Siena ha il compito di curare la conservazione del materiale mineralogico, litologico (terrestre ed extraterrestre) e glaciologico; La sede di Trieste ha il compito di curare la conservazione della documentazione generale e specifica sulla storia dell’esplorazione in Antartide e del materiale sedimentologico marino”.

Come indicato dal sito al momento la sede espositivadi Genova non è aperta al pubblico, ma è possibile contattare il museo per le attività didattiche.

Invece, le sedi di Siena e Trieste presentano esposizioni proprie che toccano la storia delle esplorazioni e la ricerca scientifica antartica e si adattano, con vari pacchetti di visite guidate e laboratori a gruppi di alunni di diverse età dalle scuole materne all’università. E’ anche possibile effetturae a Siena il programma alternanza scuola lavoro; una alternativa interessante per i ragazzi delle scuole superiori.

Il sito è davvero una fonte ricca di informazioni e spunti per ricerca e didattica: spiegazioni e mappe che possono essere tranquillamente scaricate per approfondimenti scolastici. Ci sono davvero molti spunti interessanti per approfondire le scienze della terra ad ogni livello di istruzione ad esempio è possibile utilizzare il database per cercare nelle collezioni museali rocce, metoriti e addirittura reperti biologici.

Allora, pronti a partire per l’Antartide?

Vulp

Fonte

Museo Nazionale Antartide

Mi fa un baffo…

Ottobre e la campagna di prevenzione per il tumore al seno (qui il link all’articolo) ce li siamo appena lasciati alle spalle. Ci siamo concentrati sulla salute femminile con screening, iniziative e progetti, rischiando di far passare quella maschile un po’ in sordina. Senza dover ricordare che statisticamente gli uomini hanno una aspettativa di vita inferiore a quella delle donne e che per background culturale non sono portati a rivolgersi al medico, tantomeno ad un andrologo, cosa possiamo fare per sensibilizzare la prevenzione dei tumori nei maschi? Aderire a “MOVEMBER”!

Questa parola nasce dall’unione di due parole inglesi moustache (baffi) e november (novembre), ed è il nome della campagna di sensibilizzazione partita nel 2003 in Australia grazie all’iniziativa di due amici. Ad oggi l’iniziativa, ormai su scala mondiale, parla non solo di tumore alla prostata ma anche anche di tumore ai testicoli e di salute mentale negli uomini; temi delicati, ma fondamentali per il benessere dei nostri padri, fratelli, compagni e amici.

Aderire a Movember è molto semplice, infatti, tutti gli uomini sono invitati a farsi crescere i baffi per tutto il mese di novembre e a parlare del progetto con i propri conoscenti. Chi vuole poter fare di più può cogliere l’opportunità partecipando attivamente a progetti già esistenti, fare una donazione per la ricerca od organizzare un evento nella propria città. Sul sito ufficiale di Movember ci sono tutte le informazioni di cui potete avere bisogno.

baffi

Movember Logo – credit

Anche la Fondazione di Ricerca delle Molinette di Torino ha aderito a Movember per la prevenire il tumore della prostata. Lo scopo è di raccogliere fondi per avviare un progetto di ricerca su una terapia, quella focale, per trattare alcuni pazienti con specifici tumori alla prostata. Sul sito trovate iniziative e gadget simpatici che potete acquistare per sostenere il progetto.

Come avete potuto capire dalle mie poche righe, i simpatizzanti del movimento possono essere di entrambi i sessi. Una donna non può farsi crescere i baffi, ma può partecipare sostenendo e aumentando la visibilità di questi progetti, perchè, come per le campagne contro il tumore al seno, per vincere dobbiamo fare squadra.

Vulp

Fonti

Movember site

Movember-un baffo per la ricerca Molinette di Torino